Additive manufacturing system · Next-generation AFP
Ogni fibraal suo posto.
Un sistema di additive manufacturing di materiali compositi che deposita rinforzo continuo e matrice lungo i carichi del componente, in modo ottimizzato. L'evoluzione naturale dell'AFP per i componenti strutturali piccoli e medi che finora era impossibile automatizzare.
LOOP deposita un nastro di fibra continua pre-impregnata e lo segue lungo il percorso dei carichi, su piano o su mandrino rotante, fino a sei assi. È un unico sistema di deposizione automatica per i pezzi piccoli e medi che finora richiedevano la laminazione manuale.
La fibra distribuisce il carico finché è continua, quindi non la interrompiamo se non serve. Si ferma solo dove lo chiede il pezzo, per un foro, un cambio di geometria o un ingombro e riparte nel punto esatto. In curva il nastro mantiene larghezza e spessore: niente grinze, niente vuoti. Il centesimo pezzo è uguale al primo.
Fibra continuaInterrotta solo dove serveCurve a larghezza costante
Chi usa l'additive manufacturing di materiali compositi?
Aziende con pezzi strutturali di piccole e medie dimensioni da alleggerire senza perdere rigidezza, in aerospazio, droni e automotive. Spesso hanno raggi stretti e forme chiuse e devono uscire tutti uguali. È il lavoro per cui è nata la piattaforma Spherecube FACTORY.
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Spherecube Factory
Una piattaforma end-to-end: macchina, software e materiali li sviluppiamo noi, uno accanto all'altro. Il programma che esce da LACE è scritto per LOOP e LOOP lavora con il towpreg preparato dalla nostra macchina LOOM.
Loop
Il nostro sistema di additive manufacturing di materiali compositi, l'evoluzione naturale dell'AFP. Lavora fino a 6 assi, su piano basculante o mandrino rotante. Il nastro prende qualsiasi direzione e curva senza grinze o capovolgimenti.
Il nostro software. Gli dai un modello 3D in STL e ti restituisce i percorsi della fibra e il programma per LOOP. Provi più varianti e le confronti per peso, costo e tempo prima di produrre.
Il towpreg lo impregniamo noi, con LOOM, il nostro sistema proprietario interno di impregnazione. Carbonio, vetro, quarzo, aramidica, lino e canapa, con resine termoindurenti anche bio-based e ignifughe. I nastri UD termoplastici sono in sviluppo.
Seguiamo il pezzo dall'inizio alla fine, così nessun passaggio si decide senza sapere cosa succede in quello dopo.
trazione · faccia inferiorecompressione · faccia superioreattacco ai foriFspinta del motore
01
Il pezzo nasce dai carichi
Partiamo da carichi, vincoli e ingombri reali, non dalla forma che il pezzo aveva in metallo. Ridisegniamo la geometria e decidiamo dove far correre la fibra: materiale solo dove lavora, orientato come le forze.
Analisi di carichi, vincoli e ingombri
Geometria ottimizzata sul percorso delle forze
Studio di fattibilità in 10 giorni lavorativi
02
Dal modello al programma, in LACE
In LACE il modello 3D diventa percorsi di fibra e codice macchina. Si provano più varianti e si confrontano a schermo per peso, materiale e tempo, prima che la macchina faccia un solo movimento.
STL · 3MF
0°, 90°, ±θ e percorsi curvi, strato per strato
Programma multi-asse pronto per LOOP
03
La fibra, posata dove serve
LOOP deposita il towpreg LOOM su stampo, attrezzatura o mandrino. La fibra resta continua e si interrompe solo dove lo chiede il pezzo. Il programma non cambia e quindi nemmeno il pezzo.
Posizionamento della fibra ±0,2 mm
Curve a larghezza e spessore costanti
Piano basculante o mandrino rotante
PressaStampo e controstampo: cura rapida, due facce finite.
AutoclavePressione e temperatura massime: le prestazioni più alte.
Bag moldingSacco sottovuoto: attrezzature leggere, costi contenuti.
04
Le prestazioni si decidono qui
Il pezzo appena deposto si può indurire così com'è e mantiene forma e tolleranze. Per un componente strutturale conviene compattarlo in pressa, in autoclave o sotto vuoto. In pressa la cura è rapida. Scegliamo insieme a te in base a tempi, costi e prestazioni.
Pressa con stampo e controstampo
Autoclave
Bag molding
Lo stesso pezzo, fatto in due modi.
Abbiamo prodotto lo stesso componente a mano e con Spherecube. I numeri sono qui sotto. Quello che non mostrano è che il pezzo successivo sarà uguale a questo.
Valori da casi studio Spherecube.
Tre macchine, tre lavori diversi.
Il filament winding avvolge tubi e serbatoi, ma è il processo a decidere dove va la fibra. L'AFP stende pannelli, purché grandi e semplici. In mezzo c'è tutto il resto: componenti piccoli e medi, curvi, chiusi, con raggi stretti, che oggi si laminano a mano o non si riescono a fare affatto. È lì che entra LOOP, che porta la produzione automatizzata di materiali compositi anche su questi pezzi.
Filament winding
Eliche continue su un mandrino, sempre allo stesso angolo. Perfetto per tubi e serbatoi. Però la fibra non si ferma mai, non va a 0° e sulle estremità fa fatica.
AFP tradizionale
Nastri larghi su superfici grandi: è nato per ali e fusoliere. Le celle sono enormi e sotto un certo raggio il nastro fa grinze. Sui pezzi piccoli è poco agile.
LOOP
LOOP
Il nastro curva senza grinze, si ferma e riparte dove serve, su piano o mandrino, fino a 6 assi. Pezzi piccoli e medi, anche complessi, in una cella compatta.
Brevetti+: design, software e marcatura CE di LOOP
Con Brevetti+ Spherecube ha valorizzato il proprio brevetto: nuova interfaccia software, design industriale della macchina e dichiarazione CE di conformità.
Da dove vieneDalla scheda tecnica Spherecube del carbonio 3K UD/epossidica: 151 GPa di modulo, 90 MPa di ILSS, oltre il 60% di fibra in volume e meno del 2% di vuoti, verificati al microscopio elettronico. Gli altri materiali hanno valori propri.
Time to market più breve
51 h
invece di 125 h · componente aeronautico
Da dove vieneCiclo completo di un componente aeronautico, dal file al pezzo, confrontato con il processo tradizionale. Meno passaggi, niente stesura manuale.
Produzione automatizzata e ripetibilità
±0,2mm
posizionamento della fibra
Da dove vieneLa produzione automatizzata di compositi ad alte prestazioni diventa ripetibile. Il percorso è un programma e il rapporto fibra/resina lo fissa LOOM, quindi la macchina ripete lo stesso pezzo, anche a cadenza elevata. Tolleranze geometriche fino a ±0,2 mm direttamente dal processo.
Meno scarti, meno CO₂
−30,5%
emissioni di CO₂ · LCA peer-reviewed
Da dove vieneAnalisi del ciclo di vita condotta con l'Università Politecnica delle Marche e pubblicata su rivista peer-reviewed: rispetto alla laminazione di prepreg con cura in autoclave, il processo Spherecube riduce le emissioni di CO₂ del 30,5% (1,30 contro 1,87 kg CO₂ eq), l'energia di circa il 27% e il costo di circa il 43%, con sfridi di materiale quasi nulli. Fibra solo dove serve, resine bio-based disponibili. Fonte: Andreozzi et al., The International Journal of Advanced Manufacturing Technology 138 (2025) · DOI 10.1007/s00170-025-15689-3
Geometrie complesse
6 assi
piano basculante o mandrino rotante
Cosa significaPiano basculante o mandrino rotante. Così la fibra si curva a larghezza costante, 0°, 90° e ±θ convivono sullo stesso pezzo e le superfici possono essere chiuse e rastremate. Forme che altrove si semplificano per poterle produrre.
Dal metallo al composito
−92%
peso · −50% costo · carbonio/epossidica
Da dove vieneUn componente strutturale aerospaziale in metallo, riprogettato in fibra di carbonio continua con LACE e prodotto con LOOP. È un caso di alleggerimento strutturale: le prestazioni richieste restano le stesse.
Profilo aziendale
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Domande frequenti
Le risposte che diamo più spesso agli uffici tecnici, prodotto per prodotto.
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Che cos'è LOOP di Spherecube?
LOOP è un sistema di additive manufacturing per compositi a fibra continua, sviluppato e brevettato da Spherecube, azienda italiana. Deposita un nastro di fibra continua pre-impregnata (carbonio, vetro, quarzo, aramidica, lino o canapa) fino a sei assi, lo orienta in qualsiasi direzione e lo porta in curva a larghezza costante. È la naturale evoluzione dell'AFP tradizionale (deposizione automatica di fibra) e porta la produzione automatizzata di materiali compositi sui componenti strutturali piccoli e medi con geometria complessa.
LOOP è l'evoluzione dell'AFP o un sistema di additive manufacturing?
Entrambe le cose. Il principio è quello dell'AFP: una macchina posa fibra continua lungo un percorso programmato. Le celle AFP tradizionali però sono costruite per grandi aerostrutture, mentre LOOP è compatto, arriva fino a 6 assi su pezzi piccoli e medi, curva il nastro a larghezza costante e depone sia su piano sia su mandrino rotante. Per questo lo consideriamo insieme l'evoluzione dell'AFP e un sistema di additive manufacturing.
Quanti assi ha LOOP e come si muovono?
LOOP nasce con 4 assi ed è aggiornabile a 6, in due configurazioni: piano basculante o mandrino rotante. In entrambe ha tre traslazioni (X, Y, Z) e tre rotazioni e il nastro si posa sempre perpendicolare alla superficie, anche dove la forma curva, si stringe o si chiude.
LOOP interrompe la fibra?
Solo se serve. La fibra porta carico finché è continua, quindi in LOOP resta continua. LOOP la interrompe e la fa ripartire solo dove lo chiede il pezzo: un foro, un cambio di geometria, un ingombro. Ogni percorso inizia e finisce nel punto esatto e non restano ritagli di pelli da buttare. Con una fibra corta, invece, ogni estremità interrompe il percorso del carico.
Quali file accetta LACE?
LACE importa modelli nei formati STL e 3MF. Il pezzo si posiziona sullo stampo, sull'attrezzatura o sul mandrino, si sceglie il materiale e LACE calcola percorsi e programma macchina.
Posso confrontare più versioni dello stesso pezzo in LACE?
Sì. In LACE tieni aperte più versioni dello stesso pezzo e le confronti per peso, materiale e tempo di produzione. Una timeline mostra la deposizione passo per passo prima che la macchina si muova, così la scelta la fai a schermo e non con prove in officina.
Come decide LACE dove mettere la fibra?
Decidi tu, strato per strato. La fibra si orienta a 0°, 90°, ±θ o lungo percorsi curvi e l'interno del pezzo si riempie in modo continuo, a griglia o a isogrid con nervature regolabili. Così rigidezza e resistenza vanno dove il pezzo è caricato. Generative design e ottimizzazione topologica sono in sviluppo, in un software cloud a ciclo chiuso che controllerà anche il processo durante la deposizione.
Su quali sistemi funziona LACE?
LACE funziona su Windows, Mac e Linux e si collega via cloud o NAS, così progetti e programmi sono condivisi tra ufficio tecnico e produzione.
Che cos'è LOOM?
LOOM è la macchina con cui impregniamo la fibra continua. Dosa la resina con un rapporto fibra/resina controllato e produce il towpreg che LOOP deposita. Il materiale arriva in macchina pronto, con la stessa quantità di resina in ogni tratto di nastro.
Perché pre-impregnare la fibra invece di aggiungere la resina durante la deposizione?
Perché è il rapporto fibra/resina a decidere rigidezza, resistenza e porosità del pezzo. Con LOOM lo fissiamo prima della deposizione e resta uguale in ogni metro di nastro. Niente resina stesa a mano, meno variabilità, meno vuoti. Con carbonio 3K UD ed epossidica strutturale otteniamo oltre il 60% di fibra in volume e meno del 2% di vuoti.
Quali fibre e resine può impregnare LOOM?
Fibre continue di carbonio, vetro, quarzo, aramidica, lino e canapa, con resine termoindurenti: epossidiche strutturali, epossidiche bio-based e sistemi ad alta temperatura di transizione vetrosa, anche ignifughi. La condizione è che la resina rientri nella finestra di viscosità del processo. Il nastro unidirezionale con matrici termoplastiche strutturali è in sviluppo.
Posso usare una fibra o una resina di mia specifica?
Sì. Partiamo dalla tua specifica e con LOOM prepariamo la combinazione fibra–resina su misura, purché la resina rientri nella finestra di viscosità del processo. Prima di passare al pezzo qualifichiamo il materiale su provini.
Quali materiali lavora Spherecube?
Lavoriamo fibre continue di carbonio, vetro, quarzo, aramidica, lino e canapa, che impregniamo noi con LOOM. Le resine sono termoindurenti: epossidiche strutturali, epossidiche bio-based e sistemi ad alta temperatura, anche ignifughi. Le fibre unidirezionali con matrici termoplastiche strutturali sono in sviluppo. Il materiale si sceglie in base a cosa chiede il pezzo: rigidezza e resistenza, trasparenza elettromagnetica, temperatura di esercizio o impatto ambientale.
Che prestazioni ha il carbonio/epossidica di Spherecube?
Con carbonio continuo 3K unidirezionale ed epossidica strutturale, i provini Spherecube raggiungono 2800 MPa di resistenza a trazione, 151 GPa di modulo, 1100 MPa a flessione, 90 MPa di ILSS e una Tg di 130 °C, con oltre il 60% di fibra in volume e meno del 2% di vuoti verificati al microscopio elettronico. Sono i valori della scheda tecnica (TDS) di questo materiale: altre combinazioni fibra–resina hanno valori diversi.
Che cos'è il materiale QZ-400 FR?
QZ-400 FR è il nostro materiale in fibra di quarzo continua unidirezionale, con resina ignifuga ad altissima temperatura di transizione vetrosa. Il quarzo è trasparente alle onde elettromagnetiche e ha bassa costante dielettrica, per questo si usa in radome, coperture di antenne e sensori. La resina ha Tg oltre i 400 °C dopo post-cura, è classificata UL94 V-0, conforme a FAR 25.853 e a basso degassamento secondo ASTM E595. Il materiale è adatto a pezzi per aerospazio, spazio e difesa esposti ad alte temperature. Le prove meccaniche sui laminati UD Spherecube sono in corso.
La fibra di carbonio può sostituire l'alluminio nel mio pezzo?
Spesso sì, se il pezzo è caricato in direzioni note. In un nostro progetto aerospaziale, un componente strutturale in metallo riprogettato in carbonio continuo/epossidica e prodotto con LOOP è risultato più leggero del 92% e meno costoso da produrre del 50%, con le prestazioni richieste. Per capire se il tuo pezzo è un buon candidato si parte da uno studio di fattibilità.