LOOP vs stampa 3D a fibra continua: cosa cambia
Aggiornato il 15 ottobre 2026
Le stampanti 3D a fibra continua depongono la fibra in strati piani nel piano XY e la fibra non esce mai dallo strato. LOOP depone fino a 6 assi, su piano basculante o mandrino rotante, seguendo i carichi in 3D, con towpreg termoindurente e compattazione e cura in stampo. Le prime sono ideali per prototipi e attrezzature; LOOP per componenti strutturali da produzione.
Di Valerio Di Pompeo, co-fondatore e CEO di Spherecube
Come lavora una stampante 3D a fibra continua
Una stampante 3D a fibra continua costruisce il pezzo come qualsiasi stampante a estrusione: un piano dopo l'altro. In ogni strato una testina deposita la fibra continua, in genere annegata in una matrice termoplastica, lungo percorsi che restano nel piano XY. Quando lo strato è finito il piatto scende e si passa al successivo. È un processo accessibile, pulito, adatto all'ufficio tecnico, e porta la fibra continua dentro pezzi che altrimenti sarebbero solo in plastica.
Il limite è geometrico. La fibra non esce mai dal piano dello strato: i carichi che attraversano gli strati, o che seguono una superficie curva nello spazio, sono affidati alla matrice tra uno strato e l'altro. Inoltre il pezzo si consolida durante la stampa, senza una compattazione in stampo dopo la deposizione.
Come lavora LOOP
LOOP è il sistema di Spherecube per la produzione automatizzata di compositi e deriva dall'AFP, non dalla stampa a estrusione. Depone un towpreg termoindurente, impregnato da noi su LOOM, fino a 6 assi, su piano basculante o su mandrino rotante. Il nastro si posa perpendicolare alla superficie e segue i carichi anche in 3D: sulle curve, sulle rastremazioni e sulle forme chiuse. Si interrompe solo dove serve e riparte nel punto esatto, con posizionamento della fibra a ±0,2 mm.
Dopo la deposizione il pezzo viene compattato e curato in stampo: in pressa, in autoclave o sotto vuoto. Per il carbonio 3K UD/epossidica la scheda tecnica Spherecube riporta 2800 MPa di resistenza a trazione, una frazione volumetrica di fibra oltre il 60% e un contenuto di vuoti sotto il 2%.
Il confronto in tabella
| Stampa 3D a fibra continua | LOOP | |
|---|---|---|
| Direzione della fibra | Nel piano XY di ogni strato | Fino a 6 assi, anche in 3D |
| Supporto | Piatto di stampa | Piano basculante o mandrino rotante |
| Matrice | In genere termoplastica | Towpreg termoindurente da LOOM |
| Consolidamento | Durante la stampa | Compattazione e cura in stampo |
| Superfici curve e forme chiuse | Approssimate per strati | Seguite dal nastro |
| Posizionamento fibra | Dipende dalla macchina | ±0,2 mm |
| Volume di lavoro | Dipende dalla macchina | 400 × 400 × 350 mm |
| Uso tipico | Prototipi, attrezzature, pezzi funzionali | Componenti strutturali da produzione |
Dati LOOP dalla scheda tecnica Spherecube del carbonio 3K UD/epossidica e dalle specifiche di LOOP.
Quando scegliere quale
Scegli una stampante 3D a fibra continua quando ti serve un prototipo in fretta, un'attrezzatura, una maschera o un pezzo funzionale che lavora soprattutto nel piano degli strati, e quando una matrice termoplastica senza compattazione in stampo è sufficiente per l'uso.
Scegli LOOP quando il pezzo è strutturale e i carichi sono tridimensionali, quando la geometria è curva, rastremata o chiusa, quando servono inserti metallici co-curati e quando ogni pezzo deve uscire uguale al precedente. Nel caso studio della staffa per aerospazio e difesa, il passaggio dall'alluminio 7075 al carbonio con LOOP ha dato −92% di peso, −50% di costo e −99% di scarti di materiale.
Le due tecnologie possono anche lavorare insieme: il prototipo stampato in 3D serve a verificare forma e ingombri, LOOP porta lo stesso pezzo in produzione con fibra orientata sui carichi.
Domande frequenti
LOOP è una stampante 3D a fibra continua?
No. LOOP è un sistema di additive manufacturing che deriva dall'AFP: depone un towpreg termoindurente fino a 6 assi, su piano basculante o mandrino rotante, e il pezzo viene poi compattato e curato in stampo. Una stampante 3D a fibra continua costruisce il pezzo per strati piani sovrapposti nel piano XY.
Un pezzo stampato in 3D a fibra continua può sostituire un componente strutturale?
Dipende dai carichi. Se il pezzo lavora soprattutto nel piano degli strati può bastare. Se i carichi sono tridimensionali, o servono compattazione e un contenuto di vuoti controllato, conviene un processo che orienti la fibra in 3D e consolidi il laminato, come LOOP.
Posso partire da un prototipo stampato in 3D e passare a LOOP?
Sì. Ci basta il modello 3D in STL: in LACE diventa un insieme di percorsi della fibra e il programma per LOOP. Con lo studio di fattibilità, in 10 giorni lavorativi ti diciamo se e come conviene produrre il pezzo con LOOP.
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